Dal 1° luglio 2026, Meta applica un supplemento del 3% su tutte le campagne pubblicitarie rivolte a utenti in Italia per coprire la Digital Services Tax (DST). Un budget di 1.000€ diventa 1.030€ addebitati. Il supplemento appare come voce separata in fattura con la dicitura "Italy Digital Services Tax".
Il ROAS reale si calcola dividendo le entrate per il budget moltiplicato 1,03. Esempio: se spendi 1.000€ e generi 4.000€ di entrate, il tuo ROAS apparente è 4,0 ma il ROAS reale — tenendo conto del supplemento DST — è 3,88 (4.000€ ÷ 1.030€). Per un'azienda con ROAS di pareggio a 3,0, il break-even reale post-DST diventa 3,09.
Il supplemento non è IVA e non dà diritto a detrazione IVA, ma è deducibile come costo d'impresa ai fini delle imposte dirette. Si applica indipendentemente dall'obiettivo della campagna, dal placement (Facebook, Instagram, Audience Network) o dal formato (immagine, video, carosello, Stories).
Le 5 strategie di adattamento: (1) Aggiorna il target ROAS — dividi il tuo target attuale per 0,97 per trovare il target equivalente post-DST. (2) Migliora il valore medio dell'ordine tramite upsell e cross-sell per mantenere la redditività. (3) Diversifica il budget verso TikTok Ads, che attualmente non applica un supplemento DST equivalente in Italia. (4) Ottimizza le creative in modo sistematico — un miglioramento del CTR del 10–20% compensa ampiamente l'aumento del 3%. (5) Attiva Meta Advantage+ Shopping per l'e-commerce per massimizzare l'efficienza algoritmica.
Da Pota Studio abbiamo già aggiornato tutti i target ROAS e i modelli di pacing del budget in previsione del 1° luglio 2026. Il supplemento DST è reale e non negoziabile — ma per gli account ben gestiti è un aggiustamento operativo, non una crisi strategica.